L'Argentina si ripete

Un'analisi tratta dal quarto di finale di ieri fra la nazionale Argentina e quella Svizzera conclusasi per 3-1 nei tempi supplementari

ANALISI TATTICA

7/13/20261 min read

L'Argentina scende in campo da favorita, nonostante il percorso fino ad adesso è stato tortuoso per la selcion, con la partita vinta nei supplementari contro la rivelazione del Capo Verde, nel primo turno della fase a eliminazione a diretta. Negli ottavi, invece, incontra un ottimo Egitto che mette a serio rischio la qualificazione degli Argentini, i quali dopo il primo gol dell'Egitto sfumano l'occasione del pareggio con il rigore parato, arriva poi il raddoppio dell' Egitto, ma al 78' iniziano 13 minuti epocali che danno vita a una rimonta storica guidata dal capitano che alza il livello della sua prestazione con un gol e un assist.

Dall'altra parte c'è la Svizzera che ai rigori contro la Colombia è tornata dopo 72 anni ai quarti di finale di un mondiale. Una Svizzera che però ovviamente sulla carta non è all'altezza dei sudamericani.

La partita raccontata da un vero amante di calcio

L'Argentina parte con il botto segnano al 10' minuto con Mac All'iter che segna su calcio d'angolo di testa battuto da Messi. Il primo tempo si chiude sul risultato dell'1-0 nonostante le statistiche sono quasi uguali eccetto il possesso palla che è maggiore per gli elvetici. Nel secondo tempo l'intensità si alza, arriva il gol di Ndoye al minuto 67 ma 5 minuti dopo Embolo viene ammonito per la seconda volta e questo comporta l'espulsione per la Svizzera. Anche in questo caso le statistiche sono simili ma questa volt il possesso palla è dalla parte della selecion. La partita l'Argentina la vince ai supplementari con un'intensità del tutto maggiore rispetto ai 90 minuti precedenti. Arriva prima il gol spettacolo di Julian Alvarez e poi il gol di Lautaro che al 121' chiude tutti i dibattiti. L'Argentina ha affrontato una Svizzera che per 90' minuti ha retto il confronto, ma nei supplementari è, evidentemente, calata.